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Palermo, 'lo studio sull'evasione da record delle tasse comunali'

Palermo, 'lo studio sull'evasione da record delle tasse comunali'

Palermo, ‘lo studio sull’evasione da record delle tasse comunali’

PALERMO - Il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato a Palazzo delle Aquile i dati di "uno studio dettagliato sull'evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno". E' quanto si legge sul sito istituzionale del'ente. Previsti 225 mila solleciti di pagamento, in cui il cittadino è invitato "a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso". Nella stessa nota diffusa on line si legge inoltre: "L'evasione è indice dello scollamento del senso di appartenenza ad una comunità. I palermitani devono capire che è nel loro interesse concorrere al mantenimento del servizio di nettezza urbana e alla salvaguardia del decoro della città". I dati: "A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap". Nelle zone più frequentate della città "non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari".
Dall'1 gennaio 2018 "la Tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali. Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta". Per coloro che non vogliono mettersi in regola "sono pronti gli elenchi da inviare a Riscossione Sicilia per i pignoramenti. Si tratta di proprietari di immobili che percepiscono fitti attivi di cui saranno comunicati inquilini, estremi dei contratti di locazione, durata e importi e di soggetti che hanno la disponibilità di conti correnti bancari e postali".

Nicola Digiugno

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